Terms of Service. In italiano: condizioni di utilizzo. Che poi è queldocumento formale che contiene direttive legali, termini, regole e permessi per usare un determinato servizio. Ok, stiamo parlando di quella roba noiosalunga, scritta con carattere 5, che acconsenti sempre senza leggere quando ti iscrivi a una piattaforma o un sito.

Ecco 10 cose che hai accettato probabilmente senza accorgertene (e che potrebbero cambiare il tuo utilizzo di questi canali).

Facebook

1. Hai dato il permesso di utilizzare le tue foto e video per qualsiasi cosa voglia
Al momento dell’iscrizione a Facebook hai dato la licenza alla compagnia per usare qualunque cosa tu pubblichi. Sostanzialmente tu possiedi le tue foto e video, ma Facebook può decidere di usarle come e quando vuole, dando anche il consenso a terzi. L’unico modo per revocare questa licenza è cancellare il contenuto da Facebook.

2. Non puoi iscriverti se sei stato condannato per violenza sessuale
Niente da aggiungere. Sei condannato per crimini legati al sesso?! Non puoi stare su Facebook.

3. Sei obbligato a tenere aggiornate le tue informazioni di contatto 
Quando ti sei iscritto a Facebook hai acconsentito di aggiornare sempre i tuoi dati di contatto. Se dovessi cambiare numero di telefono, per esempio, dovresti aggiornare Facebook entro 48 ore. Questo servirebbe a tenere al sicuro l’account.

Twitter

4. Cosa guardi quando sei su Twitter e come sei arrivato lì
L’informativa sulla privacy di Twitter consente alla compagnia di tener traccia del tuo indirizzo IP, del tuo browser, del sistema operativo, le pagine che hai visitato, la tua localizzazione, il tuo smartphone. Praticamente Twitter ti conosce meglio di tua madre.

5. Non puoi appropriarti con anticipo di uno username
Se stavi pensando di aprire un account Twitter per tuo figlio appena nato, sappi che Twitter non te lo consentirà. Twitter cancella gli account inattivi da 6-9 mesi, quindi cercare di accaparrarsi con anticipo uno username non ti servirà a molto.

Instagram

6. Su Instagram non puoi postare contenuti sessualmente allusivi
Questo cavillo sembra scontato. In realtà non si tratta della più banale nudità, ma di qualsiasi cosa che faccia supporre a qualcosa di velatamente sessuale. Fatevi un giro su Instagram e ditemi se è così restrittiva questa regola…

7. Non puoi mandare le tue idee a Instagram, poi se per sbaglio lo fai Instagram può usarle e non pagarti un centesimo
Loro lo dicono, eh: non si accettano contenuti, informazioni o idee che non siano state richieste esplicitamente dalla compagnia. Poi però se a qualcuno in Instagram le dovesse leggere e apprezzare, ecco, può appropriarsene senza darti un compenso per proprietà intellettuale.

LinkedIn

8. Non puoi aggiungere persone che non conosci veramente
Si sforzano ad alzare il tiro: solitamente non puoi aggiungere qualcuno su LinkedIn se non indichi una scuola o il luogo di lavoro in comune. Questo è anche reso esplicito nei termini della piattaforma. Probabilmente la regola meno seguita di sempre.

9. Non puoi promuovere la tua attività di escort o prostituta, anche nel caso dovesse essere legale nel paese dove vivi
Mettiamo caso che svolgi la professione più antica del mondo in modo legale e vuoi espandere il tuo business. Buon per te, ma LinkedIn non fa al caso tuo.

10. Non puoi mentire
L’onestà su LinkedIn non è auspicabile. È proprio obbligatoria.