A proposito di Einstein .. conversando con Luiz Roberto Evangelista

 

 

“I like to be here when I can”

 

Sceglie ‘Time’, dei Pink Floyd, il Prof. Luiz Roberto Evangelista per introdurre gli “Annus Mirabilis Papers”, i 4 lavori di Albert Einstein pubblicati nel 1905.



Partendo dalLavoro di marzo’, relativo ai Quanti di luce (altrimenti noto come Lavoro dell’effetto fotoelettrico), il Professore ha accompagnato i presenti in sala in una piacevole ‘passeggiata’ attraverso le polveri del fascio di luce che si faceva strada tra le fenditure delle pareti di legno della sua casa d’infanzia in Brasile, accennando, così, al moto browniano delle piccole particelle sospese nei liquidi in quiete e, quindi, al fenomeno della diffusione, affascinando il suo pubblico con un esempio sulla diffusione dei profumi.


 

Con continui richiami storici, filosofici e letterari il Prof. Evangelista ha, inoltre, realizzato ponti tra passato e presente per ripercorrere le diverse fasi della conoscenza, nell’accezione più ampia del termine, durante il nostro processo evolutivo culturale. Così, dalle osservazioni sul ‘moto degli atomi’ e sugli “urti particellari” di Lucrezio all’agitazione termica delle particelle il collegamento, da parte dell’ascoltatore stesso, è stato spontaneo e soprattutto inevitabile.


Richiamando le leggi della meccanica, dell’elettromagnetismo e dell’ottica e riaffermandole in tutti i sistemi di riferimento inerziali, introducendo, inoltre, la grandezza costante “c” (velocità della luce) ed estendendo il principio di relatività galileiana, il Professore ha introdotto il Lavoro di Einstein sull’elettrodinamica dei corpi in movimento, o della relatività ristretta. In cui, a differenza di quanto accade per la fisica classica, lo spazio e il tempo formano un’unica entità quadridimensionale, “spazio-tempo”, dove si verificano fenomeni di dilatazione del tempo e concentrazione delle lunghezze e ci si pone il problema della ’relatività della simultaneità’. In un Universo siffatto, in cui soggetti che si muovono a diversa velocità registrano effetti diversi (Paradosso dei gemelli), le misure temporali e spaziali effettuate da osservatori inerziali non corrispondono necessariamente fra loro. A consentire il cambio di sistema di riferimento sono le trasformazioni di Lorentz, che si riducono alle trasformazioni di Galileo della fisica classica quando si ragiona in termini di basse velocità.


Con l’ausilio di un cristallo di sale e rispolverando il principi di Lavoisier, oltre che il personaggio, il Professore ha concluso il suo intervento ponendo all’attenzione del suo pubblico, ormai completamente rapito, il concetto di equivalenza tra massa ed energia, per mezzo della famosa equazione E=mc2, con conseguente estensione del principio di conservazione di massa a quello di conservazione di massa ed energia.


È stato, quindi, naturale il passaggio alla descrizione dei processi di fissione nucleare, con conseguente esposizione dei fenomeni di decadimento, reazioni a catena e rilascio di energia. La menzione ai Ragazzi di via Panisperna, con la messa a punto del primo reattore nucleare e della bomba atomica è stata spunto di riflessione su come l’intuizione di un uomo, riportata in quattro lavori e sintetizzata in una formula “semplice” abbia innescato il meccanismo all’origine del totale sconvolgimento del mondo, della sua storia, del suo presente e prospettive future.


Ed è con la genesi degli elementi, dall’elio all’uranio, dovuta ai processi di fusione nucleare, fenomeno diametralmente opposto a quello della fissione ma basato sullo stesso principio di equivalenza massa-energia (E=mc2), che il Professore ha voluto chiudere il suo intervento, comparando l’energia con l’amore, nella parafrasi dell’ultimo verso del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri, presenza costante della serata: <<L’amor che move il sole e l’altre stelle>> (Paradiso XXXIII,145). La fusione nucleare rappresenta, di fatto, quel processo che alimenta il Sole e le altre stelle.


Benevento, 29/06/16

In Collaborazione con:

CE.S.M. Centro Studi Molisano

Lions Club Campobasso

 

 

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